sabato 11 febbraio 2012

Guardati: Gummo (1997)

Il sogno americano tra degrado e Burzum (feat. Madonna)


Regia: Harmony Korine
Nazione: USA
Versione: DVD



IN BREVE:
  1. "Ma mangia, caga e si lava contemporaneamente?"
  2. "Questa è la colonna sonora definitiva Evah! True Evil Pop Black Metal Dance Ambient Country!"
  3. "Voglio morire. Adesso voglio solo morire..."

INTRODUZIONE:
Gummo è un calcio dritto nelle palle, improvviso e lancinante.
Una pellicola con una tale carica nichilista e "anti-umana" spiazza, disgusta ma ti afferra per la gola e ti costringe a guardare, ad osservare dritto negli occhi il degrado e lo squallore che accompagna le vite dei personaggi.
Le vicende raccontate (in modo sconclusionato, il più delle volte) sono ambientate in una cittadina, Xenia in Ohio, devastata da un tornado che ha ucciso molti dei suoi abitanti.
Ma non sono solo le case ad essere state spazzate via...

APPROFONDIAMO:
Per i sopravvissuti alla catastrofe non rimane altro che un corrotta e putrida esistenza, una copia sbiadita e logora di quella che prima pensavano fosse vita.
Non c'è luce in questo luogo, ma solo una grigia coltre di nulla, un rassegnato procedere verso l'oblio dell'intelletto e della dignità umana.
C'è morte, tanto morte, sin dentro le vene, nell'aria, nei macabri giochi di fanciulli lasciati ad essiccare sotto un sole che non scalda.
Harmony Korine dipinge una tela dove il giallo è quello del piscio ed il blu è quello di una piscina piena di rifiuti, un ritratto di un paese, l'America, che, accecato dalla rincorsa continua al Sogno, si lascia dietro milioni di reietti, d'ultimi, di perdenti, di falliti che appartengono al Reale, al quotidiano.
Sono i figli che è meglio nascondere, i difetti da estirpare per non compromettere la propria immagine, i problemi che non richiedono attenzione.
La telecamera segue queste vuote figure con freddezza e distacco, non nascondendo nulla allo spettatore, ma vomitandogli addosso puro acido corrosivo,aprendo il sipario su questo tetro teatrino d'anime nate già morte.
Il messaggio è così destabilizzante che risulta molto difficile metabolizzarlo, comprenderlo.
Il regista non vuole dare risposte, ma solo contemplare attraverso la lente della cinepresa quando effimera ed agghiacciante possa divenire l'esistenza umana.
Una muta e distratta autodistruzione.
Sicuramente da guardare, almeno cercando d'arrivare al finale delirante, una perla di negatività e pessimismo che il cinema mainstream non ha il lusso, o il coraggio, di permettersi.

NOTE:
Altra caratteristica eccentrica (e assolutamente azzeccata, per il sottoscritto) risulta essere la colonna sonora, che alterna svariate tracce di Extreme Metal Band più o meno underground (Bathory, Absu, Nifelheim, Bethlehem, Burzum, Mystifier) a brani di fama come "Like a Prayer" di Madonna e "Everyday" di Buddy Holly (WTF!).
L'effetto è, comunque, sempre disturbante e malsano.


GRAN FINALE:

  • Disturbante, scorretto, disgustoso.
  • Estremamente malsano e nichilista.
  • Film che può non piacere ma che non lascia indifferenti.
  • Coraggioso come solo le opere indipendenti sanno fare.















Post precedente della sezione Guardati: The Great Battle of Skyrim (2011)


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