lunedì 13 febbraio 2012

Il Lazzareto #01: Fuori di testa (1987)

L'appetito vien squartando: Fuori di testa (Bad Taste)


Benvenuti in questa nuova e putridissima rubrica di Barbagamer.
Cosa troverete all'interno di tale sezione?
Ma ovviamente tutte quelle creazioni dell'intelletto (???) umano che, nonostante la terrificante caratura "artistica", il riprorevole gusto estetico e la disarmante bruttura di fondo, assurgono a personali fenomeni di culto, autentici capolavori di merda che nessun fan dell'immondizia dovrebbe lasciarsi scappare.
Ma bando alle ciance ed andiamo ad incominciare!


SCHEDA TECNICA:
Titolo originale: Bad Taste
Regia: Peter Jackson 
Uscita: 1987 (Nuova Zelanda) - 1989 (Italia)
Genere: Commedia Splatter
Prodotto da: WingNut Films


INTRODUZIONE:
Dopo un'allarme lanciato dagli abitanti di Kaihoro (Nuova Zelanda), l'unità speciale "The Boys", inviata sul posto per indagare sull'accaduto, scopre che una razza aliena ha invaso la cittadina per rifornirsi di carne umana, prelibatezza molto apprezzata nei fast food extraterrestri dei nostri amici invasori.
Basta, tutto qui ed è pure troppo.


Un buongustaio il nostro Peter Jackson (quello con il cucchiaio in mano). Anni dopo scoprirà il gusto ben più speziato della moneta sonante.


APPROFONDIAMO:
Il film d'esordio di, un'allora giovanissimo, Peter Jackson è un concentrato di pura follia splatter ingravidata da una demenzialità allo stato brado, così esasperata da sconfinare nel non-sense più comico ed ilare.
La scalmanata unità speciale inviata a risolvere i guai, nonostate si riprometta di mantenere un profilo scentifico quanto più professionale possibile, non fa altro che maciullare alieni a colpi di mitra, bazooka, teste estirpate con le mani e motoseghe protette da sofisticatissimi sistemi di sicurezza (uno dei momenti più divertenti).
Le ridicole scene d'azione, che compongono un buon 50% del film (il restante spetta a budella e cervelli), risultano così volutamente artificiose ed impacciate che vi troverete stesi sul divano a ridere di gusto, ingozzandovi di patatine fritte con olio esausto, ruttando come se non ci fosse un domani.
Gli effetti speciali risultano convinventi, sopratutto se si considera l'esiguo budget a disposizione della pellicola e le varie mutalizioni/sventramenti (epocale quello finale tutto a base di motosega e "rinascita") restituiscono il giusto impatto gore, elemento imprescindibile per gli amanti del filone.
Ma, nonostante gli evidenti difetti, si nota una piacevolissima anarchia di fondo, uno stile senza compromessi, grezzissimo, dettato solo da una passione sanguigna, viscerale, propria degli esordi cinematografici.
Tutti le situazioni ricreate sono una continua presa per il culo, un dito medio rivolto ai moltissimi action movie holliwoodiani che intasavano (ed intasano) le sale di mezzo globo.
Ed è proprio lo stile irriverente e delirante del film che ancora oggi conquista molti appassionati, nonostante in Italia, lo stesso genere splatter, abbia raggiunto picchi ben più disturbanti e riusciti/disgustosi (Cannibal Holocaust insegna) in tempi antecedenti al rilascio di questa pellicola.
Ma di questo ne parleremo un'altra volta.


MOMENTI DA RICORDARE:
  • Il frullato a base di vomito verdastro offerto dall'alieno Peter Jackson..
  • L'inseguimento iniziale.
  • La mira degli alieni e le schivate prodigiose della squadra "The Boys".
  • I vari "medicamenti" che Derek (anche questo interpretato da Jackson) applica alla propria scatola cranica spaccata.
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