domenica 19 febbraio 2012

Il Lazzaretto #2: Begotten (1991)

Intricati percorsi blasfemo-creazionistici: Begotten


In questo secondo appuntamento con Il Lazzaretto andremo a scoprire una pellicola sperimentale/weird che, pur possedendo un certo alone di marciume degno di questa sezione, non divide con gli esimi "colleghi" lo stesso quantitativo di peti cerebrali e rigurgiti creativi.
Inoltriamoci dunque nella disamina di questa misteriosa creatura...



SCHEDA TECNICA:
Nome originale: Begotten
Regia: E. Elias Merhige
Uscita: 1991 (Usa)
Genere: Mistico Ermetico ed un pochettino Blasfemo (ma giusto uno spizzico...)
Produzione: Indipendente



INTRODUZIONE:
Senza pensarci troppo: Dio si suicida e dalla sua morte nasce Madre Natura che, spippettandolo (WTF!) rimane gravida.
La signora partorirà il deforme e tremolante Figlio della Terra ed insieme i due decideranno di recarsi presso la Tribù degli Uomini (mascherati), accoglienti seviziatori modello, che infieriranno in maniera crudelissima sulla macabra famigliola.
Questa è una parte della "trama", decidete voi se continuare.


Signori e signore ecco a voi il Creatore nella visione di Merhige.


APPROFONDIAMO:
Ci sono molte pellicole che risultano difficilissime da visionare nella loro interezza, vuoi per una recitazione tremenda, per una trama scritta con il culo oppure, tanto per non farsi mancare niente, semplicemente per il grande quantitativo di letame di cui sono composte.
Ci sono poi delle rare eccezioni che, sin dal principio, fanno di tutto per mettere alla prova la resistenza emotiva, morale o etica dello spettatore, pellicole spiazzanti che distruggono il concetto stesso d'intrattenimento.
Begotten, opera prima di E. Elias Merhige, è l'esempio perfetto di quanto detto poc'anzi.
Per ogni secondo speso nel morboso turbinio d'immagini creato dal regista statunitense, si ha sempre la voglia di spegnere, di mettere fine al susseguirsi di repulsione ed attrazione malsana che Begotten riesce, in modo inspiegabile, a creare.
Editato in uno marcio bianco e nero iper contrastato, "sonorizzato" da loop ciclici ed alienanti e popolato da malsane figure, mute e raccapriccianti, Begotten segue un percorso tutto suo, fatto di un'ermetismo violentissimo che sembra chiarirsi solo nei titoli di coda, dove viene dato un nome ai "protagonisti" del film, aggiungendo al tutto un'ulteriore elemento di disturbo e/o riflessione.
Non c'è un modo giusto di giudicare questa pellicola, dato l'estremo sforzo richiesto per la visione e, principalmente, alla comprensione ed accettazione soggettiva demandata al singolo individuo-spettatore.
L'unico approccio possibile con Begotten può essere solo quello d'iniziare la visione e vedere sin dove si può arrivare.
Alcuni grideranno al capolavoro, altri alla stronzata, molti alla perversione ed alla blasfemia dettata dalla più oscura follia, ma certamente sarà impossibile dimenticare quel fottuto tasto Play, una volta premuto.


MOMENTI DA RICORDARE:
  • Fate voi, visto che di seguito troverete un video preso da Youtube con l'intero film visionabile.
  • NOTA PER I DEBOLI DI CUORE: evitate questo filmato come la peste. Uomo avvisato...


Begotten di E. Elias Merhige (1991) - Full Movie.




Post precedente nella sezione Il Lazzaretto: Fuori di testa (1987)
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...