martedì 7 febbraio 2012

Ascoltati: Deus Ex Human Revolution OST (2011)

Vorrei un braccio bionico e un paio di coglioni al titanio.


Compositore: Michael McCann
Nazione: Canada
Versione: CD



IN BREVE:
  1. "Le fughe di synth fanno troppo Blade Runner, oh, mica cazzi!"
  2. "Ma i cori mistico-asiatici li danno di serie?"
  3. "Ti pompo nelle casse ma con eleganza e mestizia."

INTRODUZIONE:
Io adoro la fantascienza, sia essa d'autore ("Solaris" di Tarkovsky) o assolutamente trash ed imbarazzante (il classico e scontato "Plan 9 From the Outer Space" del mitico Ed Wood), con somma gioia della mia, sempre più ingombrante, collezione "multimediale".
Quando ho la fortuna d'incappare in un'opera che mi coinvolge molto, la mia brama di possesso si eleva verso vette d'assoluta perversione consumistica, spingendomi all'acquisto di molti dei prodotti "satellite".
Deus Ex Human Revolution è uno di questi (rari) casi.
Il primo Deus Ex non ha bisogno di nessuna presentazione ed io sono uno dei pochi che ha avuto il coraggio d'apprezzare anche il secondo capitolo, pur comprendendone le limitazioni, le cadute di stile e la trama non proprio riuscitissima.


APPROFONDIAMO:
L'annuncio di questo terzo episodio (che poi si è rivelato essere un prequel del capostipite) ha suscitato in me una costante ed usurante attesa, culminata con l'acquisto al day-one (cosa che, ultimamente, faccio molto di rado) con successiva auto-esclusione dalla già misera vita sociale del sottoscritto.
Ritengo Human Revolution una delle perle di questa generazione, un gioco/universo estremamente intrigante e ben realizzato, che nasconde molto bene i propri difetti accalappiando il giocatore con un vortice di situazioni, ambienti ed atmosfere assolutamente di pregio.
Ma veniamo alla colonna sonora, oggetto preso in esame in questo post.
Bastano solo due parole: immersiva e coinvolgente.
Michael McCann (già ascoltato in svariate serie tv e su un episodio della serie Splinter Cell) imbastisce delle trame sonore che danzano con eleganza e padronanza tra ritmi elettronici serratissimi, vocalizzi mistici e tappeti sintetici ad alto coefficiente cinematografico.
L'atmosfera è rarefatta ed oscura ma si concede spessissimo a partiture malinconiche ed ambientali, sottolineando in maniera azzeccata tutte le sezioni di gioco.
La colonna sonora di Human Revolution non è relegata a semplice orpello d'accompagnamento, ma contribuisce in maniera predominante alla creazione dell'universo di gioco, caratterizzando ed arricchendo il prodotto stesso, donando al tutto una profondità ed epicità che altrimenti sarebbero solo accennate.
Nulla è lasciato al caso è la ricercatezza dei suoni lascia spesso senza parole.
Mi è capitato tantissime volte di posare il joypad, accendere una sigaretta e lasciare scorrere via la musica, anche per svariati minuti, godendo come una ninfomane circondata da uomini di mezza età arrapati e morti di figa.
Tutte le sfaccettature dell'elettronica di classe fluiscono nell'operato di McCann, abilissimo nel non lasciarsi prendere la mano, mantenendo sempre al centro di tutto la ricerca melodica, l'atmosfera, in maniera frizzante ed elegante.
Questa è la musica dell'uomo che sconfigge il divino ricostruendosi a proprio gusto e giudizio, ma che spalanca le porte degli inferi che nulla hanno di mistico ma tutto dell'umano.
Questa è il sottofondo della rivoluzione dell'uomo contro il divino, la sinfonia distruttiva che mina le leggi che stanno alla base della vita e della morte.
Questa è una cazzutissima colonna sonora per un videogioco con i controcoglioni!
Punto.


PER ACQUISTARLO:



PER FARSI UN'IDEA:


GRAN FINALE:
  • Gran gusto nella ricerca melodica.
  • Atmosfere cyberpunk magistrali.
  • Un trip sonico di sicuro impatto. Resterà nella vostra playlist per molto tempo.




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