sabato 1 settembre 2012

Giocati: Fatal Rewind (1991)

L'arte dello scagliare il pad.



Sviluppatore: Raising Hell
Nazione: Inghilterra
Versione: Megadrive



Conversione per Megadrive di The Killing Game Show, Fatal Rewind è il primo titolo della software house Raising Hell che, da lì a poco, si sarebbe trasformata nella ben più famosa ma sfortunata Bizarre Creations, brutalmente chiusa nel 2011 dalla cattivissima Activision.
Il titolo d'esordio della softco inglese è un mix di platform, sparatutto, livelli labirintici e spietata difficoltà, quest'ultima ulteriormente inasprita dell'avanzare inesorabile del mortale liquido chimico posto alla base del livello.
L'unione della costante minaccia proveniente dal basso e del design diabolico di ogni schema di gioco, costringe il giocatore a morire e riprovare, ininterrottamente, fino alla conoscenza totale dell'intera struttura dei livelli, sfruttando power-up e potenziamenti per fronteggiare l'assalto del ciarpame nemico.
Ma una volta defunti che la feature più innovativa del titolo farà la sua comparsa: al nostro fallimento assisteremo al replay (liberamente accellerabile) di tutte le azioni precedenti, potendo scegliere l'istante stesso in cui tornare in gioco, saltando a piè pari quella sezione bastarda che tanta blasfemia ha portato nelle nostre sante vite.
Questa geniale trovata spinge l'ignaro gamer a ritentare con fermezza, colmo di speranza e buoni propositi che verranno prontamente sodomizzati dalla difficoltà misantropica del titolo, un vero divaricatore anale travestito da videogioco.

Una gameplay solido, una sfida impegnativa (ahahah), una discreta fattura tecnica e tanta autistica soddisfazione per i più putridi masochisti videoludici.
Questo è Fatal Rewind/The Killing Game Show, prendere o lasciare.




Fatal Rewind
Gameplay




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