mercoledì 18 maggio 2016

Giocati: The Witness (2016)


2016 | Thekla Inc. | PlayStation 4 | Digital




"Benvenuto Game Design, la stavo aspettando."


Sono un videogiocatore tradizionalista, inutile girarci intorno. Per me, il gameplay resta l'elemento più importante, il fulcro centrale dell'intera esperienza, il nutrimento principale per il sostentamento del mio intrattenimento. Non mi sazia la narrativa interattiva che cercano di spacciare come lo step evolutivo del "Videogioco Artistico e Moralmente Elevato", cerco meccaniche sfaccettate, stratificate, approfondite, siano esse minimali, accessibili, alla portata di tutti o fottutamente di nicchia. Tetris, Ikaruga, Joust, Super Mario Bros 3, F-Zero GX, Deus Ex (per citare i primi che mi vengono in mente) sono e saranno ricordati e giocati per il peso specifico della loro materia ludica e non per le trovate pseudo emozionali/innovative di alcuni esponenti del videogioco attuale, che camuffano la miseria dell'interazione offerta saccheggiando barbaramente da media diversi, condendo il tutto con un pizzico di snobismo naif che tanto garba ai moderni e moderati intellettuali del videogioco. Non invoco la censura, non grido allo scandalo, non voglio generalizzare troppo (Brothers: A Tale of Two Sons e Journey mi hanno incantato profondamente) ma esprimo il mio dissenso e spero che si possano fare passi avanti senza mortificare quello che mi ha fatto innamorare di questo hobby.

Prima d'acquistarlo, avevo giudicato male pure l'ultima fatica di Jonathan Blow, candidando immediatamente il titolo a imperatore supremo della tanto temuta new age videoludica di cui sopra, ma quel tunnel oscuro, in cui avrei mosso i primi passi di lì a poco, è ora impresso nella mia memoria in maniera imperitura. The Witness è un inno alla genialità più creativa ed egocentrica, una dimostrazione brutale d'eccellenza progettuale, una struttura aperta plasmata per essere sviscerata con attenzione e calma, apprendendo passo dopo passo senza essere condotti per mano, ma senza mai sentirsi abbandonati. La misteriosa isola di Thekla Inc. non ha paura di pretendere dai propri visitatori dedizione ed impegno, non prova alcun riserbo nel fidarsi della loro intelligenza, non ha pudore nel costringerli al miglioramento progressivo delle capacità deduttive, schiudendosi con eleganza in tutta al propria logica bellezza. Pezzo dopo pezzo, intuizione dopo intuizione, lo smarrimento iniziale cede il posto all'ammirazione più sincera e il costante arricchimento della semplice idea alla base del gameplay appaga pienamente intelletto, cuore e pancia.

The Witness poggia le proprie elucubrazioni filosofiche su solidissime basi ludiche, donandosi senza svendersi, planando non lontano da terra ma illuminato dalla luce accecante del talento più puro.

Un capolavoro.


PRO:
- Artisticamente superbo.
- Game design d'alta scuola.
- Difficile ma corretto.
- L'appagamento dato dalla comprensione e dall'esplorazione è impagabile..
- Quando si crede d'aver raggiunto la "consapevolezza totale" all'improvviso scatta il "colpo di grazia finale" e il cervello esplode per il troppo amore.

CONTRO:
- Pretendete azione e putiferio anche durante una partita a scacchi al centro anziani.
- Odiate gli anziani.
- Esplorare vi annoia e risolvere puzzle vi fa schifo.




PAGELLA DELL'AMORE
Estetica: 9/10 | Audio: 8/10 | Tecnica: 9/10 | Divertimento: 10/10







Trafila d'immagini fondamentali per il mio ego:
















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