giovedì 22 gennaio 2015

Giocati: Captain Toad: Treasure Tracker (2015)

2015 | Nintendo EAD Groups n.2 & 1-UP Studio | Wii U




"Ciao sono l'amico di Mario, quello della brutta notizia. Ti ricordi di me?"

La Nintendo è sempre stata una casa pronta a sfruttare costantemente le sue licenze più remunerative, ammantando nuove idee di design ludico con tutto l'immaginario fantastico che è proprio della centenaria esperienza della compagnia. Fresco di debutto in solitaria, tocca al "simpaticissimo" Toad dimostrare quanto precedentemente affermato: idee nuove in un contesto classico e (stra) conosciuto come quello dell'italico panzone con i baffi, ma senza camicia. Partendo da una manciata di livelli bonus presenti in Super Mario 3D World, la Nintendo EAD Tokyo Group n.2 (in cooperazione con 1-UP Studio) ingrassa ben bene il già paffuto fungo lamentoso, sfornando un puzzle platform dove il protagonista non può saltare ma al massimo lasciarsi cadere da piattaforme sopraelevate. Ruotando liberamente i coloratissimi scenari sospesi, spetta al giocatore trovare la strategia giusta per agguantare i tre diamanti nascosti all'interno dello stage, dirigendosi infine, a gambe levate, verso la stella dorata che decreta il completamento del livello. A questo si aggiunge una sfida supplementare che richiede di soddisfare determinati requisiti (non farsi colpire, trovare il fungo dorato nascosto, raccogliere un tot di monete e via discorrendo) svelato solo dopo aver completato lo stage una prima volta. Ad ostacolare il cammino troviamo nemici di varia (mariesca) natura, stanze segrete, passaggi invisibili e tutte le simpatiche trovate che i designers nipponici hanno introdotto in questo nemmeno tanto piccolo gioco. Nessun tempo limite da rispettare, nessun picco di difficoltà improvviso da superare a suon di bestemmie ma solo una serena e divertente scorrazzata piattaformica che richiede il minimo sforzo logico/intellettivo per essere completata. Con occhi sbrilluccicosi, dovuti alla beltà zuccherosa del comparto artistico e fischiettando innocentemente i diabolici motivetti sonori presenti, il giocatore scafato comprende che lamentarsi della mancanza di sfida in un gioco come Captain Toad: Treasure Tracker è pratica inutile e sterile, visto il target a cui il prodotto è rivolto, ma non riesce a togliersi dalla mente che l'aggiunta di un limite temporale in cui terminare i livelli avrebbe reso il tutto molto più gustoso e frizzante, appagando anche quella nicchia di pubblico che apprezza affrontare le sfide proposte e non attraversarle come una lama incandescente dentro un panetto di burro.

Colorato come un disegno fanciullesco, rifinito come solo Nintendo sa fare e rassicurante come un sacchetto di popcorn unti al cinema, Captain Toad: Treasure Tracker è un gioco quasi per tutti, da giocare stravaccati sul divano con un sorriso beato stampato sul volto.






SCHERMATE











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