sabato 13 ottobre 2012

Giocati: The Witcher 2: Assassins of Kings (2011)

Giocatori di Ruolo crescono.


Sviluppatore: CD Project RED
Nazione: Polonia
Versione: Xbox 360


Il primo The Witcher (2007) stupì critica ed appassionati di GDR occidentali con un mix notevole di trama adulta (dettata dalle scelte effettuate dal giocatore), un gameplay misto (meccaniche action e strategia ruolistica) e un'ambientazione ricca, dal grande fascino e personalità (tratta da una serie di romanzi di Andrzej Sapkowski). Con The Witcher 2: Assassins of Kings i polacchi di CD Project RED alzano il tiro, proponendo un seguito che ingigantisce e migliora ogni singola parte del precedente episodio. Rilasciato inizialmente solo per il mercato PC (2011) e successivamente convertito su Xbox 360 (2012), The Witcher 2 si piazza immediatamente ed a pieno diritto nell'olimpo dei giochi di ruolo fondamentali, obbligando ogni giocatore, che voglia definirsi tale, all'acquisto immediato ed alla successiva goduria generata dall'esperienza ludica. Perché The Witcher 2 dipinge un mondo fantasy corrotto e sporco, dove il tradimento, l'assassinio e le tensioni razziali s'intrecciano alle disavventure di Geralt di Rivia, cacciatore di mostri con "il membro sempre al caldo" (traduzione approssimativa di una dotta citazione popolare delle mie zone), creando un'universo pulsante e credibile. Nonostante qualche piccola zona d'ombra dovuta alla poca chiarezza di alcuni intrecci narrativi, la trama resta sempre interessante e dal taglio maturo, con personaggi convincenti e caratterizzati in maniera degna, che interagiscono senza risultare prevedibili e, soprattutto, scontati. La componente GDR è sfaccettata e diversificata a dovere e tra magie (chiamata Segni), crafting, alberi d'abilità ed armamentari assortiti tutti i palati saranno accontentati, siano essi amanti dell'action armati di spade, parate e schivate o strateghi abili nell'uso di trappole, bombe e pozioni. Tecnicamente, il lavoro svolto dal team di sviluppo è ineccepibile, grazie alla cura maniacale riposta nelle lussureggianti ambientazioni e ad un'impatto grafico notevole e gratificante, nonostante la versione PC, ai settaggi massimi, sia praticamente inavvicinabile ("E grazie al cazzo!" aggiungerei con smargiassa disinvoltura).
The Witcher 2 convince ed appassiona per tutta la sua lunga durata, richiedendo al giocatore dedizione e concentrazione, ma ripagandolo con tanto contenuto di primissima qualità.











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